<![CDATA[Noi Bloggers - Lateral Think]]>Sun, 03 Jan 2016 17:19:18 -0800EditMySite<![CDATA[Stare Dentro o Fuori FaceBook ?]]>Sat, 05 Nov 2011 15:49:56 GMThttp://noibloggers.tin.net/lateral-think/stare-dentro-o-fuori-facebookFino ad ora sono rimasto fuori dai Social Nework, non solo da FB ma da tutti i Social Generalisti ma probabilmente non sarà così per molto. Li ho sempre considerati una evoluzione, nata obsoleta,  dalle vecchie BBS. Tele Finder che girava sul Macintosh e First Class sono rimaste nei miei ricordi come Cose del Passato.

Poi è arrivata Internet, Tele Finder è sparito, First Class è stata comprata e tutto è diventato Open (Internet).

Non occorrevano più le batterie di 12-24-28-96 modem per gestire i clienti di contenuti. Con le BBS c'era la possibilità di scaricare di server in server e di tanto in tanto i contenuti ma la cosa non era mai stata in tempo-reale e il proprietario del server inseriva le sue barrire all'accesso dei client gestiti per abbonamenti a cronometro con segmentazioni di contenuti talvolta pittoresche.

Con Internet invece bastava avere un server web su un computer attaccato alla spina del telefono per far entrare nel proprio computer il mondo intero a leggere di tutto e anche a scrivere, la sola cosa gestibile a pagamento era la connessione.

Ma sono arrivati subito i Social e tutto è ricominciato. Si sono riformate le barriere tra i gruppi di utenti e i server hanno ricostruito le frontiere d'un tempo, quelle sui contenuti e sulle conoscenze.

Certo che le cose non sono mai state quelle che sembravano. La consultazione in tempo reale è sempre stata mediata dalle cache e i server di dns sono sempre stati gestiti in modo erarchico, ma tutto sembrava essere  "svincolato" se non free (quella cosa tra il gratis e il libero).

Oggi assistiamo ad avvenimenti di difficile inrerpretazione. Google crea (+1) cioè chiude e ricostruisce frontiere dove non ve ne erano, Linkedin crea i gruppi aperti per soddisfare le esigenze dei Clienti sofferenti di claustrofobia. Non so cosà farà Facebook, anche questa è gente che non dorme, ma per chi ha visto lo sviluppo di Internet dai sui inizi è difficile comprendere per quale motivo uno dovrebbe rimanere all'interno di una BBS dopo l'affermazione di Internet.

Di fatto però la quantità di persone che Facebook raccoglie all'interno dei propri confini non è trascurable, sarebnbe come non considerare politicamente,  culturalmente ed economicamente la popolazione e lo stato della Cina.

La  questione da un punto di vista informatico è più generalizzata ancora: mi faccio  un e-shop o ne apro uno in ebay, mi compro Office o vado in Cloud ? Personalmente credo che ci sia ampio spazio per prendere decisioni originali e posizionarsi sul gradino di una scala in cui ognuno può trovare il suo punto di equilibrio  preferito ed ogni Network fa storia a Sè.

]]>
<![CDATA[Windows XP su Asus EeePc 4G e altri modi per perdere tempo.]]>Wed, 26 Oct 2011 14:06:14 GMThttp://noibloggers.tin.net/lateral-think/windows-xp-su-asus-eeepc-4g-e-altri-modi-per-perdere-tempoHo  appena terminato l'installazione di una vecchia copia originale di Windows XP  Home Edition su un piccolo EeePc della Asus, il 4G.  L'operazione   non è stata particolarmente complicata ma mi ha permesso di acquisire un   minimo di esperienze che ritengo utile condividere con altri, non   tanto nel dettaglio della singola operazione ma nell'ambito di una visione  panoramica d'insieme sull'arte di sperimentare l'improbabile.

Sull' EeePC che mi era stato consegnato nuovo con un, allora  considerato insolito, Linux Preinstallato e il relativo CD di ripristino ho  provato dapprima ad installare XP Professional (più o meno al completo) ma  ho riscontrato problemi di spazio, il piccolo disco da 4 GB si è dimostrato  insufficiente ai primi aggiornamenti automatici. Per il resto tutto era filato  liscio e l'installazione era andata soddisfacentemente a buon fine anche se  l'aggiornamento al Service Pack 2 aveva creato alcuni problemi per  insufficenza di spazio che, anche se superati, già non promettevano bene  per il futuro.

Installare  XP Professional moncato qua e là equivale, più o meno "e forse", ad   installare un XP Home Edition e così ho preso questa direzione con risultati che mi sono sembrati "al momento" accettabili e risparmiando la più  costosa licenza professional  per un miglior impiego. Memore della prima esperienza ho tralasciato l'installazione delle lingue non europee,  rimanendo sulla proposta di default, permettendo al pacchetto di Windows  XP Home Edition di alloggiare più comodamente nei soli 4 GB di HD.

Non avere le Lingue Arabe e Asiatiche installate potrebbe essere una limitazione fastidiosa sopratutto per i Macintoshiani ma con Windows si guadagna, proporzionalmente, molto e molto spazio sul disco. Va ricordato che Windows non può rinunciare ad una dose di spazio libero in HD per un suo corretto funzionamento e che è bene tenersi molto lontani dai minimi ufficialmente richiesti dal produttore se si vuole continuare a sperare che il sistema funzioni dopo gli upgrade.

Ho  scaricato da Internet i drive della scheda di rete, usando un altro computer, senza cercare molto, direttamente dal sito Asus.com (e anche un poco punto it) senza nessuna richiesta di registrazione e li ho caricati su una penna Usb per trasferirli sull'EeePc: l'installazione dei medesimi è andata rapidamente a buon fine anche se ha richiesto il riavvio del computer come è tipico di Windows. Il nuovo drive di gestione della periferica di rete fissa che ho aggiunto mi ha permesso di collegare l'EeePC direttamente ad una sottorete Lan già esistente che gli ha attribuito automaticamente via DHCP un indirizzo  IP e, raggiunto il sito Asus, di cominciare a scaricare quasi una decina di pacchetti e drive software dedicati alla gestione dell'Hardware del 4G sotto Windows, tutti comunque presenti e disponibili nel sito del produttore.

Il  mio EeePc non è stato riconosciuto automaticamente dal dispositivo automatico di rilevamento, in stile IBM, presente sul server Asus e ho dovuto selezionare manualmente, ma è una cosa molto semplice anche se ti fa sospettare che il 4G sia oramai un modello più defunto che obsoleto, le 3 caratteristiche che individuano la macchina specifica e i relativi drive nel data base dell'area di supporto.

Il modello esatto del proprio computer si rileva dalla etichetta posizionata nella parte inferiore del computer, tra i dati di targhetta.

I servers del download di Asus sembravano un po' intasati ma i file alla fine sono riuscito a scaricarli uno ad uno inserendo per ogni singola richiesta le lettere deformi che distinguono gli esseri umani dai robot. Asus usa ancora un sistema a singola parola deforme e non quello, solitamente a doppia parola che, si dice, aiuti Google a scannerizzare e a "leggere" i vecchi libri.

La successiva installazione dei drive, in locale, ha richiesto numerosi riavvii del computer ma tutto è andato a buon fine e le periferiche sono entrate tutte in funzione compresa la videocamerina integrata che, con questa copia di Windows, risulta visibile nella pagina delle Risorse del Computer fin dalla installazione dell'O.S. analogamente al disco rigido interno, alla penna Usb, alla SDCard inserita nello slot interno. Piacevoli sono poi i primi vagiti dell'EeePc quando finalmente ti comunica che è una macchina in grado di parlare, quasi fosse un Mac, e che non ti serviranno le casse esterne e i fili elettrici in aggiunta: il pannello di controllo audio con relativo Karaoke mi è simpatico.

 Anche un primo aggiornamento automatico di Windows, copia non ancora attivata, è andato in porto senza che la carenza di spazio su disco si sia fatta sentire, prima ancora di impostare manualmente la Compressione dei Files tra le Proprietà del disco fisso per guadagnare spazio. Ovviamente gli aggiornamenti finiscono microsoftianamente.

Poiché  la copia di Windows Home Edition che ho utilizzato era già precedentemente installata su un altro computer che intendevo continuare ad usare con quel O.S. ho provato ad installare sull'Asus un'altra copia di XP Home che mi era rimasta libera, in termini di licenza, dopo l'installazione di una Unix BSD su un'altra macchina su cui avevo installato il Server Web con Joomla.

 Ho ripetuto la procedura sull'EeePC ma le cose non sono andate allo stesso modo ed ho incontrato difficoltà a far leggere la videocamera. E' probabile che tali difficoltà siano superabili in qualche modo, ma non ho approfondito la questione. Ho notato però che aprendo dal Pannello di Controllo la scheda <Sistema> e clickando su <Hardware>, la casella< Gestione Periferiche>, nell'XP che ha funzionato, è posizionata in alto sul pannello ed entrando nell'area dei dettagli parametrici, clickandoci appunto sopra, non rimangono punti interrogativi gialli di periferiche non installate o sconosciute alla fine dei processi di installazione dei numerosi drive che vanno aggiunti, mentre la versione di XP che non funziona appropriatamente presenta la casella Gestione Periferiche più in basso, in posizione invertita rispetto alla precedente. All'accesso alla solita scheda, tra il lungo elenco di periferiche identificate, si vede quel punto interrogativo giallo sostitutivo di un device Usb non meglio identificato, ma che sappiamo essere la WebCam, e difficile da tirar via pur reinstallando i drive.

Aggiornando al Service Pack 2 questa copia di Windows XP Home Ed. sembra che il pulsante Gestione Periferiche vada al suo posto, un po' più in alto sulla scheda,  ma permane il punto interrogativo giallo  nell'elenco delle periferiche. Sembrerebbe un conflitto irrisolto tra periferiche Usb. Probabilmente tirando via la pennetta usb e la SDCard  forse la macchina viene letta meglio dal sistema Operativo ma per evitare problemi in futuro e per non perdere altro tempo ho deciso di tornare ad usare l'edizione di Windows Home installata in precedenza, tra l'altro leggermente più recente di quella che non sono riuscito ad installare soddisfacentemente che però mi sarebbe costata una licenza di meno.
 
Da
notare che con il passaggio dalla Linux premontata sull'EeePc a Windows Xp, può essere selezionata una migliore risoluzione dello schermo: con un piccolo scroll verticale. Malgrado lo schermo di virtualmente-aumentate dimensioni  comunque 800 x 600 (e non di più) qualche volta nella installazione dei drive ci si trova a dare degli OK "al buio" per far proseguire la  procedura, senza vedere il pulsante specifico. In genere però gli  Enter, pur dati al buio, completano la procedura di default senza  intoppi e non occorre usare il Tab.

Grazie ad una piccola icona sulla barra di stato resta possibile in ogni momento tornare alla risoluzione  "800x480" senza gli scrollamenti in su e in giù che qualcuno può trovare fastidiosi. La dimensione dello schermo e la risoluzione ridotta a 800x480 crea qualche problema di visibilità dei pulsanti di accettazione anche in alcuni moduli delle procedure di installazione di programmi applicativi sia in Windows che in Linux, un esempio per tutti è la configurazione degli account nella posta elettronica, ma sono operazioni che si eseguono raramente e per lo più allo start-up del computer.
 
Ho anche provato ad installare un'altra versione, un'altra ancora, di Windows utilizzando il CD di ripristino di un altro Asus EeePC più recente e anche più performante. L'installazione è regolarmente partita ma trattandosi di un CD con una immagine di ripristino si è rapidamente bloccato tutto in una schermata blu persistente. La "bozza" di sistema è rimasta incagliata in cache facendomi balenare l'idea di scaricare questa memoria imbrattata di blu installando una distro linux arancione, l'ubuntu, prima di reinstallare nuovamente la versione  funzionante di Windows XP Home Edition già sperimentata.

Per cui, prima di reinstallare la versione di XP che si era dimostrata funzionante, "funzionante" è una parola grossa quando riferita a Windows, ho installato la distro Linux Ubuntu 9.04 che è andata su al volo completa di un onorevole set di programmi senza intasare il pur piccolo Hard Disk, si è collegata alla rete e ha tentato di aggiornarsi alla 9.10 in automatico e credo ci sarebbe anche riuscita se non l'avessi fermata, ha letto la penna Usb preparata per windows, non ha invece letto la SDCard da 8 GB con formattazione Fat aggiunta
successivamente alla installazione ma non ho approfondito perché, e neanche ho caricato le utility per partizionamento, formattazione e gestione dei dischi. Ho fatto invece una rapida prova con il programma per l'accesso al desktop remoto in dotazione standard alla distro Ubuntu 9.04 e l'ho fatto accedere al proprio stesso desktop con successo e grande facilità usando il corrispondente programma server per il desktop remoto in dotazione con la stessa distro.
 
Oserei dire che Ubuntu funziona bene su questa macchinetta o almeno, per quanto mi riguarda, funziona meglio della Xandros originale data con L'EeePC, sbloccabile con un un paio di righe di comando per poter accedere alle funzioni ed espansioni bloccate di default a favore di quell’interfaccia veramente Easy che ha contribuito alla fortuna dell'EeePc.

La Xsandros così sbloccata mi dava qualche problema nella lettura della SDCard: al passaggio dall'Interfaccia Semplificata al Sistema Esteso. L'EeePc mi rileggeva e ri-registrava la SD Card e sul File Manager mi duplicava il device, e poi lo ri-duplicava ancora e ancora, e poi e poi, non mi dava sufficiente fiducia anche se l'aspetto estetico era gradevole.
 
Con XP Home, pur senza programmi applicativi, non rimane granché spazio sul 4G ma a questo punto entra in aiuto la scheda SD Card da 8 GB in grado di accogliere una WinPenPack o una PenPackLupo piena zeppa di Programmi (ivi compreso l'Open Office 3 disponibile sul Linux Easy in dotazione nella sua versione 2.0) che non richiedono installazione, non pesano sul primo HD e sono ulteriormente espandibile ed aggiornabili. Ovviamente la Scheda SD interna è da preferire per questioni ergonomiche:  una penna Usb esterna come appendice di un oggetto da maneggiare con disinvoltura come l'Eeee "sta come d'autunno sugli alberi le foglie" e prima o poi con una botta vai a scassare la porta Usb, tuttavia può essere ottima per effettuare il backup dei dati presenti sulla SDCard.  Una immagine Ghost del disco interno con
  installato XP e magari dopo qualche selezionato aggiornamento, sarebbe ottima cosa qualora si volesse o si dovesse reinstallare/ripristinare Windows.

 Due o Tre  Note ulteriori

 Ovviamente tutto questo è stato reso possibile dalla aggiunta di un lettore DVD, esterno, (per l'occasione un LG) di cui l'EeePC non è dotato che ho collegato su una porta Usb a fianco di quella a cui ho collegato il mouse che personalmente preferisco al pur simpatico pad almeno quando ho un piano di appoggio e lavoro disponibile.
 
Prima di caricare Windows, abbandonando il sistema operativo Linux Originale, probabilmente ci si dovrebbe preoccupare di poter ritornare sui propri passi: ho sperimentato personalmente che il ripristino del sistema operativo dato in dotazione dopo l'azzeramento delle partizioni Linux non solo è possibile ma è estremamente semplice, basta inserire il supporto di ripristino Linux dato a corredo con il computer e schiacciare le combinazioni di tasti come descritto nel poco materiale cartaceo che accompagna la macchina, il resto succede rapidamente: in modo intuitivo e quasi totalmente automatico ti ritrovi a inserire nome e password come la prima volta e a dover aggiornare le Applicazioni Linux che accompagnano l'Eeee, ma attenzione, non tutte, perché ad un certo punto il sistema di aggiornamento, non so perché, si blocca e devi ripetere il tutto con almeno un passaggio in meno.

Non so se questo  inconveniente sia stato poi risolto, a me è successo più volte in fase di aggiornamento del sistema Linux di Base quando ho acquistato il computerino. So di molti che hanno smesso di aggiornarlo proprio perchè arrivati a questo punto e usano in condizioni non ottimali la macchina perché non hanno il coraggio, o la competenza anche se poca in verità ne servirebbe, per reinstallare il sistema dopo aver backupato i propri dati sopratutto di posta elettronica che sono "per i più" assolutamente introvabili.
 
Per aumentare le prestazioni di calcolo dell'EeePC con XP ho selezionato l'opzione <Sistema- Avanzate - Impostazioni - Privilegia le Prestazioni>, e l'aggiunta successiva di una piccola personalizzazione perché il sistema mi perdeva le impostazioni di cartella al passaggio da una cartella all'altra ottenendo un risultato apprezzabile sul piano della velocità anche se con un elevato impoverimento estetico al quale però ci si abitua piuttosto rapidamente, mentre per aumentare lo spazio su disco ho flagato la Compressione dei files nella Scheda Proprietà dell'HD con qualche pur modesto risultato in termini di recupero di spazio disponibile: il giocattolo "adesso" sta girando dignitosamente e posso aggiungere che il  collegamento wireless funziona molto bene sia sotto Linux che sotto Windows.

Una Domanda: Perché installare Windows su un EeePc 4G ? Nella mia vita ho incontrato molte domande con necessità di risposte molto urgenti, importanti ed interessanti e da sempre sono in attesa delle relative risposte per cui non mi sono preoccupato granché di cercarne una per  questa domanda che, tutto sommato, non mi sembra richiedere risposta ne importante ne urgente, tuttavia ...  una risposta adeguata puo' essere: per buttare via del tempo (ma questo probabilmente lo vedremo alla fine di questa attività ludica).
 
Non so ancora come l'EeePc con XP si comporterà con .Net (1 - 2) e con Windows Live e se, chi ne è interessato, si trovi a dover pensare all'acquisto di una macchina dimensionata diversamente.
 
Windows XP non è per così dire "semplice" da installare su una penna Usb mentre è  più praticabile l'installazione sull'HD interno.
 
E comunque la macchina configurata come sopra, essendo dotata di 3 oneste uscite USB, è in grado di utilizzare anche Linux da disco rimovibile senza difficoltà: Ubuntu ovviamente è semplice da installare anche su un drive rimovibile Usb, penna o disco che sia. Ho fatto anche girare un Windows XP all'interno di una Virtual Machine in Ubuntu intallato su un HD Usb, esterno, collegato al EeeePC: Windows gira, ma la dimensione dello schermo, la scarsità di Ram, la lentezza del collegamento usb rendono l'aggeggio informatico ... "patetico". Qualche attenzione, installando Linux su Usb, va riservata all'MBR.

Per facilitare le cose Mandriva vende una penna Usb su cui è pre-installata la sua distro, Personalmente la ritengo una buona distro ma non l'ho provata su l'EeePC e non so se riesca a vedere tutti i componenti presenti su quest'ultimo e/o se manchi qualche drive mentre Ubuntu va bene e probabilmente, se installata adeguatamente da zero, dovrebbe andar bene anche la Xandros in versione standard. La Live per definizione, la Knoppix nella sua versione antica 3.3, che tante volte mi ha tirato fuori dalle peste, non è andata su al volo come mi sarebbe piaciuto. 

Ovviamente rimarranno difficili da superare i problemi creati da quei programmi che richiedono risoluzioni maggiori di 800x600. il collegamento di un monitor esterno non ha infatti migliorato le cose e la risoluzione è rimasta la stessa, si è solo ingrandita l'immagine, il monitor accettato è quello che uso sul Mac e non fo fatto altro che attaccarlo alla porta esterna per farlo funzionare.
 
Per abbozzare una conclusione direi che i nuovi modelli con uno schermo e una risoluzione leggermente superiori e un HD interno di maggiore capienza eliminano i pochi ma veri limiti del validissimo progetto originario ampliando le destinazioni d'uso dell'oggetto.
 
Questa recensione è stata scritta con il programma Outlook Express in dotazione ad XP Home Edition installato or ora sull' EeePC 4G, mentre si stava installando la WinPenPack sulla SDCard, e salvata in formato testo prima di una sua pubblicazione online. Allo stato attuale sul disco di installazione ho approssimativamente 500 MB liberi e la WinPenPack è configurata per auto-installarsi all'avvio ed è funzionante.

Non ho ancora installato applicazioni di Adobe. Spento e riacceso il computer viene completata la installazione del primo aggiornamento che va in porto tuttavia lo spazio su disco rimane nullo. Malgrado una successiva compressione dei dati su disco rimangono disponibili solo 50 MB: spazio inferiore anche al minimo dichiarato dal produttore che è almeno di 200 MB. L'installazione degli aggiornamenti deve essere annullata con tutti i rischi che comporta in termini di sicurezza del sistema. Gran lavoro per nulla ! Eppure sappiamo che esiste la versione di EeeePc con Windows Preinstallato. ovviamnente una buona via percorribile per instattallare Windows sarebbe stata quella di usare nLite ma sammo stati alle solite, certo avremmo ridotto lo spazio occupato dal sistema ma avremmo ridotto anche il sistema.

Non mi va di intraprendere la strada della minimizzazione della versone di Windows da installare. Adesso riformato tutto e provo ad installarci una ClearOS e vedo se riesco a farlo diventare un server Linux “monoaziendale” :-) perchè a perdere tempo non ci rinuncio: e con questo spero di farne risparmiare a Voi che leggete.
]]>
<![CDATA[STEVE JOBS E' MORTO]]>Thu, 06 Oct 2011 07:00:00 GMThttp://noibloggers.tin.net/lateral-think/steve-jobs-e-morto
Picture
Mentre ero seduto a scrivere il mio post di quest'oggi mi ha raggiunto la notizia che Steve Jobs, fondatore di Apple, Pixar visionario, marito, padre, era morto ...  un momento per realizzare.

Steve, un uomo di soli 56 anni ha perso la sua battaglia privata contro il cancro al pancreas. Che cosa ha a che fare con NoiBloggers ? Niente. Tutto. Forse Qualcosa.

I SUOI JOBS

Apple I (1976). Per ingegneri: un cesso.
Apple II (1977). Un personal computer
Lisa (1983). La mamma del Macintosh
Macintosh (1984). Mac il Grande

The Black Next Jobs!

iMac (1998). Il Ritorno di Steve Jobs.
iPod (2001). Apre la strada al negozio di musica online ad iTunes e ad iPhone.
iTunes (2003). È il primo e il più grande negozio di musica online e, quasi, offline.
iPhone (2007). il Mac dei Telefonini
iPad (2010). L'ultima di Steve Jobs: ma grande.


]]>
<![CDATA[Bluetooth e Marketing di Prossimità]]>Fri, 30 Sep 2011 00:44:37 GMThttp://noibloggers.tin.net/lateral-think/bluetooth-e-marketing-di-prossimit
Mediante la tecnologia Bluetooth, uno standard  economico ed oramai diffusissimo, è possibile ricevere ed inviare gratuitamente con dispositivi  elettronici wireless qualsiasi tipo di file quali gif, jpg, audio, video, pdf, ecc. nel raggio di un centinaio di metri anche in ambienti con forte presenza di interferenze e campi elettromagnetici. Per la trasmissione di dati, questa tecnologia, non necessita della copertura gsm o comunque di un gestore di telefonia.

Per mettere in comunicazione due o più dispositivi elettronici, la tecnologia Bluetooth sfrutta le onde radio e permette una connessione diretta, senza fili, per mezzo della quale possono essere distribuiti contenuti multimediali, quali ad esempio video, immagini, loghi, suonerie, MMS, ecc.

Per ricevere il messaggio gli utenti devono essere “visibili”, cioè aver attivato la funzione Bluetooth del proprio dispositivo elettronico e averlo reso visibile agli altri utenti. Il messaggio ricevuto, inoltre, può essere accettato o rifiutato. Per la comunicazione occorre dunque un doppio assenso del ricevente e questo offre qualche protezione alla Privacy.

 Colui che invia il messaggio può identificare il tipo di dispositivo a cui ha inviato il contenuto e riconoscere il numero di serie del Bluetooth. Nel caso che l'apparecchio ricevente sia un cellulare non viene identificato ne coinvolto il numero di telefono e la sim card installata per la comunicazione telefonica: i due sistemi coesistono sullo stesso apparecchio senza per questo essere integrati tra loro.

Al momento della ricezione del contenuto, il destinatario identifica in qualche misura il mittente del messaggio con ulteriore possibilità di selezione e controllo sui messaggi in arrivo.

Esistono sitemi emittenti in grado di inviare in modo automatico il messaggio verso più dispositivi riceventi: su questa tecnologia si basa la Bluetooth Advertising che trova applicazione ovunque esista passaggio o permanenza di persone: Negozi e Supermercati, Centri Commerciali, Fiere ed Eventi, Cinema, Uffici Turistici e Agenzie di Viaggi, Hotel e Ristoranti, etc. Anche questa tecnica di Marketing, che sfrutta la tecnologia Bluetooth, può permettere la creazione di un contatto diretto tra azienda e cliente.

Rientra nel target ovviamente chi innanzi tutto è in possesso di un dispositivo elettronico con funzione Bluetooth, cosa che però almeno in Italia come in altri Stati industrializzati è praticamente la quasi totalità della popolazione, e per giunta, è in prossimità dell'emittente Bluetooth: da qui il nome di Marketing di Prossimità dal momento appunto che permette di divulgare messaggi in una area circoscritta a quei 50-100 di metri di raggio sopraindicati a seconda della struttura e della conformazione del luogo in cui avviene la trasmissione. Più l'area e densamente affolla e maggiore è il tareget raggiugibile nell'ambito di una stessa attività.

Possibile conseguenza del Proximity Marketing è il Marketing Virale, ovvero la possibilità per l’utente che riceve il messaggio, di inoltrarlo a sua volta ad altri e diffonderlo tra gli utenti in maniera assolutamente gratuita, una sorta di passaparola.
Ne è esempio la ricezione e il conseguente inoltro di una offerta di un ipermercato ad altre persone affinchè possano usufruire della medesima. E’ tuttavia anche possibile creare dei messaggi che, una volta ricevuti e visualizzati dall’utente, non possono essere inoltrati ad altri.

E' altresi programmabile, in un arco di temporale di una determinata ampiezza, l’invio di contenuti diversi creando un vero e proprio palinsesto anche gestendo da remoto tutta la campagna di comunicazione utilizzando un "ripetitore" per poter inviare la messaggistica Bluetooth in loco e che può anche essere consultato da remoto, tramite altra tecnologia di comunicazione, o da locale per ottenere dei feedback in tempo-reale sull'andamento della campagna in atto. Ovviamente la campagna pubblicitaria può essere preannunciarta per allertare il potenziale cliente facendogli accendere il dispositivo ricevente. L'attività di invio del messaggio può anche essere pianificata e ripetuta con gestione da remoto anche su differenti e numerose areee locali circoscritte ampliando il target notevolmente e riducendo i costi in modo esponenziale.

Bluetooth Advertising e Marketing di Prossimità raggiungono il proprio target con un’offerta personalizzata, efficace ed economica: raggiungere l’utente direttamente sul proprio cellulare, rendendolo osservatore unico del contenuto ricevuto e offrendogli la possibilità di consultare il messaggio in qualsiasi momento e ripetutamente non ha un valore disprezzabile sul piano comunicazionale sia che si tratti di contenuti di tipo informativo, come il programma di un evento culturale, che di una offerta promozionale momentanea su un prodotto in scadenza.

E quando la Tecnologia scende dalla carredra: Chi c’è nei paraggi ? Se possiedi un iPhone e usi anche solo sporadicamente Foursquare, potrà tornarti utile tenere a portata di mano Sonar, una pratica app che non fa nient’altro che aiutarti a scoprire tutte quelle relazioni “nascoste” intorno a te in un determinato luogo. Effettua un check-in su Foursquare attraverso Sonar e scopri tutti coloro che sono in quel momento intorno a te su Facebook e Twitter. A te la fantasia.

]]>